I disturbi gastrointestinali sono molto comuni negli atleti di resistenza. Nei podisti compaiono manifestazioni come eruttazioni, nausea, bruciore di stomaco, crampi, gonfiore, feci molli o diarrea. I disturbi si dividono in sintomi della parte superiore e inferiore del tratto digestivo.
Con quale frequenza accade
Le stime indicano che il 30-50% dei corridori di resistenza sperimenta disturbi intestinali durante la gara. Negli studi sulle maratone, fino all'80% dei corridori riporta almeno un sintomo. I più comuni sono l'urgenza di andare in bagno e la diarrea. Nei triathlon o nelle gare più lunghe i disturbi sono ancora più frequenti. I problemi si verificano più spesso durante la corsa che durante il ciclismo o il nuoto, e più nelle donne che negli uomini.
Perché insorgono i disturbi
Cause fisiologiche
Durante uno sforzo intenso il corpo devia il sangue verso i muscoli, e il flusso sanguigno nel tratto digestivo può diminuire fino all'80%. Una minore irrorazione peggiora la funzione della parete intestinale e può portare a dolori addominali o diarrea. Nei casi più gravi si può verificare anche un danneggiamento della mucosa intestinale. Il nervosismo prima della gara, inoltre, attraverso le reazioni ormonali influenza la motilità intestinale e può contribuire a feci molli.
Cause meccaniche
La corsa crea scosse ripetute e pressione sulla cavità addominale, il che sovraccarica il tratto digestivo e favorisce la comparsa di disturbi della parte inferiore dell'intestino. Nei corridori a volte compare anche un lieve sanguinamento nel tratto digestivo, che aumenta con la durata della gara. Nel ciclismo invece compaiono più spesso disturbi della parte superiore del tratto GI; al disagio può contribuire anche la deglutizione d'aria durante la ventilazione aumentata e il bere dalle borracce.
Cause nutrizionali
Un rischio maggiore di disturbi è legato agli alimenti ad alto contenuto di fibre, grassi, proteine e fruttosio - specialmente in forma concentrata. La disidratazione peggiora i disturbi. Le bevande con un'alta osmolalità (ad esempio più di 12 g di carboidrati per 100 ml insieme a elettroliti) aumentano il rischio di diarrea. Nelle persone sensibili anche il lattosio può provocare disagio.
Come ridurre il rischio
Non è possibile garantire che i disturbi intestinali non si verifichino mai, ma il loro rischio può essere notevolmente ridotto con una preparazione corretta e l'allenamento della digestione.
- Limita le fibre prima della gara. Uno o due giorni prima della partenza scegli un'alimentazione a basso contenuto di fibre. Evita cereali integrali, legumi e verdure ad alto contenuto di fibre. Preferisci riso bianco, pasta o pane bianco.
- Evita di assumere farmaci come ibuprofene o aspirina. I farmaci antinfiammatori non steroidei aumentano la permeabilità intestinale e possono peggiorare il rischio di disturbi.
- Limita il latte con lattosio. Se hai anche una lieve intolleranza, il lattosio può dare fastidio sotto sforzo. Preferisci le alternative senza lattosio.
- Evita i prodotti contenenti solo fruttosio. Bevande o alimenti con fruttosio puro possono provocare crampi e diarrea. È meglio una combinazione di glucosio e fruttosio.
- Presta attenzione a una corretta idratazione. La mancanza di liquidi aumenta il rischio di disturbi intestinali, ma anche un eccesso di acqua prima della partenza non è consigliabile. Bevi gradualmente e con continuità, non grandi quantità in una volta sola.
- Non usare nuovi alimenti e integratori il giorno della gara. Tutto ciò che intendi usare, provalo prima in allenamento. Evita i prodotti che non conosci.
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Allena la digestione. Proprio come alleni i muscoli, puoi allenare anche il sistema digestivo. Un apporto regolare di carboidrati durante l'allenamento ne migliora l'assorbimento e riduce il rischio di problemi in gara. Una restrizione prolungata dei carboidrati, al contrario, peggiora la tolleranza.
Riepilogo
I disturbi intestinali nello sport hanno cause combinate - fisiologiche, meccaniche e nutrizionali. Compaiono più spesso durante la corsa, specialmente ad alta intensità. Il rischio aumenta in caso di disidratazione, consumo di alimenti ad alto contenuto di fibre, grassi, lattosio o fruttosio concentrato.
La chiave della prevenzione è la semplicità: un'alimentazione leggera e collaudata, liquidi a sufficienza, limitazione degli alimenti a rischio e un allenamento graduale della digestione.
Così come alleni il corpo, allena anche il tuo sistema digestivo - grazie a questo potrai correre al massimo e senza fermate inutili.
Fonti:
- Jeukendrup, A. E. (2014). A step towards personalized sports nutrition: carbohydrate intake during exercise. Sports Medicine, 44(1), 25-33.
- Burke, L. M., & Maughan, R. J. (eds.). (2015). Sports Nutrition: More Than Just Calories - Triggers for Adaptation.
- de Oliveira, E. P., Burini, R. C., & Jeukendrup, A. (2014). Gastrointestinal complaints during exercise: prevalence, etiology, and nutritional recommendations. Sports Medicine, 44(1), 79-85.

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