Acido D-aspartico (DAA): miglioramento della resistenza o integratore inefficace?

8 marzo 2026Michal Jetelina0 commenti

L'acido D-aspartico (DAA), presente nel corpo sotto forma di aspartato, è un aminoacido spesso presentato come un mezzo per aumentare l'energia e ritardare la fatica. Ma cosa dice davvero a riguardo la scienza sportiva moderna?

Aspartato e acido D-aspartico come integratore alimentare per gli sportivi

Cos'è l'aspartato?

Dal punto di vista biochimico si tratta di un aminoacido non essenziale. Questo significa che il nostro corpo è in grado di sintetizzarlo da solo e non dipendiamo completamente dalla sua assunzione tramite il cibo. Nell'organismo l'aspartato partecipa a numerosi processi chiave, tra cui la sintesi delle pirimidine (i mattoni costitutivi di DNA e RNA) o come prodotto intermedio in vie metaboliche.

Le principali promesse: perché gli sportivi lo assumono?

Gli integratori alimentari contenenti aspartato (spesso come sali di magnesio e potassio) si rivolgono principalmente agli sportivi di resistenza. Tra le principali affermazioni riportate ci sono:

Metabolismo energetico
Miglioramento del metabolismo energetico nei muscoli
Meno sostanze di affaticamento
Riduzione del livello di ammoniaca nel plasma
Performance di resistenza
Aumento della performance di resistenza e ritardo della fatica

Meccanismo d'azione: la lotta contro l'ammoniaca

La teoria alla base dell'integrazione con aspartato si basa sul suo ruolo nel metabolismo dell'azoto. L'aspartato è un precursore dei prodotti intermedi del ciclo di Krebs (ciclo TCA), responsabile della produzione di energia nelle cellule.

Si ipotizzava che un maggiore apporto di aspartato potesse aiutare a ridurre l'accumulo di ammoniaca nel plasma durante l'esercizio intenso. Poiché un livello elevato di ammoniaca nel sangue è strettamente legato alla comparsa della fatica, la sua eliminazione dovrebbe in teoria portare a una performance più lunga e intensa.

Cosa dice la scienza? Realtà vs. marketing

Nonostante le allettanti premesse teoriche, le evidenze scientifiche sull'efficacia dell'aspartato come aiuto ergogenico sono molto deboli.

Maughan a Sadler (1983)

8 sportivi hanno pedalato fino all'esaurimento a un'intensità del 75-80% del VO2max. Hanno ricevuto o 6 g di aspartato (sotto forma di sali di magnesio e potassio) o un placebo per le 24 ore precedenti la prestazione.

Risultato: non è stato osservato alcun effetto sulla concentrazione di ammoniaca nel plasma né sul tempo fino all'esaurimento completo.

Conclusione per gli sportivi

Anche se l'aspartato è indispensabile per il corretto funzionamento del metabolismo, la sua integrazione sotto forma di supplementi a scopo di aumento della resistenza è, secondo le conoscenze scientifiche attuali, inefficace e inutile.


Fonti
  1. Maughan RJ, Sadler DJ. (1983). The effects of oral administration of salts of aspartic acid on the metabolic response to prolonged exhausting exercise in man. Int J Sports Med, 4(2):119–123.
  2. Jeukendrup A, Gleeson M. (2025). Sport nutrition (4th ed.). Human Kinetics.

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